Fiabe e magia, grandi alleati per lo sviluppo psichico dei bambini

In questo mondo sempre più grigio, quante volte avete sospirato ricordando quando eravate bambini ed aspettavate Babbo Natale che vi portasse i regali? Quanto era bella e dolce l’attesa e tutto quello che vi si muoveva intorno! I preparativi, le luci, i colori, le favole raccontate dai nonni, il calore della famiglia. O quando correvate a letto perché doveva passare la befana a portare le calze, o la caccia al tesoro delle uova pasquali lasciate dal coniglietto? Non importa quanto siamo grandi, questi ricordi rimarranno indelebili nella nostra mente e nel nostro cuore, perché sono tra i più belli che abbiamo mai vissuto in tutta la nostra vita!

Altrettante volte vi sarete posti la domanda:”Ma quant’ero sciocco, come facevo a crederci?” . Sembra assurdo ma ci credevamo con tutto il nostro essere! Ciò che ad un occhio adulto può sembrare inspiegabile, agli occhi dei bambini non vi è alcun dubbio e non si tratta di frivolezza, ma acuta intelligenza, un passaggio molto importante per il corretto sviluppo della psiche dei bambini.

Credere nella magia, parte integrante ed insostituibile della crescita

Credere a ciò che non si vede è prerogativa dei bambini, capacità che noi abbiamo perso strada facendo grazie al progresso scientifico che ha una spiegazione pronta per ogni cosa! Ma lasciare che i bambini credano nelle fate, folletti, Babbo Natale, ecc…non li farà sicuramente sembrare dei disadattati o delle persone con dei “ritardi” agli occhi dei loro coetanei, né tantomeno rimarranno abbandonati a se stessi in un mondo illusorio, anzi! Ne trarranno sicuramente un grande beneficio, sviluppando una sana sensibilità interiore ed una creatività senza eguali, qualità indispensabili per una corretta crescita.

I più illustri psicologi sostengono che, attraverso la magia e le fiabe, i bambini studiano il mondo e lo analizzano secondo le loro logiche, traendone conclusioni positive, preziosi insegnamenti e spiegazioni a fatti cui spesso la ragione non riesce a dare. In fin dei conti, sin dalla notte dei tempi, l’uomo ha sempre avuto il recondito bisogno del soprannaturale, per dare senso e spiegazione a ciò che non riesce a comprendere. Il bambino, nella sua spontaneità e semplicità, manifesta serenamente tale bisogno.

È dunque un male forzare i bambini ad “aprire gli occhi” e a far loro comprendere che la magia non esiste, non è saggio alzarsi una mattina e decidere che sia giunto il momento di svelare che Babbo Natale non esiste perché anche le mamme degli altri lo hanno fatto! Nulla di più sbagliato! Ogni bambino ha i propri ritmi ed i propri tempi. Crescendo impareranno pian piano da soli, faranno un sacco di domande, si confronteranno con altri bambini e capiranno che il mondo è “materiale” e di magico c’è ben poco, ma porteranno dentro di sé dei grandi e preziosi insegnamenti.

Le favole insegnano infatti che per raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni bisogna impegnarsi, lottare, darsi da fare. Insegnano che la vita non è sempre e solo fatta di cose belle ma spesso di ostacoli da dover affrontare e superare. Insegnano che le alleanze sono importanti e che credere in sé stessi e nelle proprie capacità lo è ancor di più.

Che credano nell’esistenza di creature benevole e gentili come le fate, i folletti o Babbo Natale, significa che hanno ancora la capacità di avere fiducia nel mondo, nella bontà delle persone, e che non sempre tutto è brutto e grigio ma che ci sono anche i colori a rendere tutto un po’ più bello. Chi siamo noi per mettere fine a tutto questo?!

W.M.K.

Editrice di W.M.K.

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