I tessuti ideali per i nostri bambini

Si può tranquillamente affermare che “la moda sia nata con l’uomo”, infatti sin dalla notte dei tempi l’arte di confezionare abiti e ricercare tessuti nuovi e pregiati è sempre stata contesa da reali e commercianti di ogni epoca, che facevano a gara per avere gli abiti più sfarzosi.

Tutto parte da un complesso intreccio di fili (arte tessile) che ha subito innumerevoli evoluzioni attraverso i secoli, fili costituiti da fibre che possono avere diverse origini: animali, vegetali, sintetiche.

(Kitty Kiss, brand Made In Italy)

FIBRE NATURALI

Le fibre naturali si dividono in due categorie: animali e vegetali. Le fibre di origine animale sono: lana, seta, crino, bisso. Mentre quelle di origine vegetale sono: cotone, lino, canapa, ginestra, paglia, juta, kapok, banano, bamboo, sisal, manila, ramié.

Potenzialmente, tutte le specie vegetali contenenti cellulosa possono essere usate per ricavare fibre tessili, ma quelle attualmente più usate rimangono cotone e lino.

Il cotone è una fibra che cresce prevalentemente nell’area mediterranea, ma è presente anche in molte altre zone del pianeta. La sua crescita è abbastanza rapida e la sua lavorazione non troppo complessa. Resiste alle alte temperature ed è elastico. Tutte caratteristiche che lo rendono la fibra ideale per essere impiegata nella produzione di abbigliamento su larga scala.

Il lino è invece la fibra più antica conosciuta dall’uomo e sotto diversi aspetti è di gran lunga migliore del cotone. Infatti trattiene di più il calore, assorbe meglio l’umidità e ha una resistenza al calore pari al doppio rispetto al cotone, ma i tempi di crescita e la complessa lavorazione fanno sì che il cotone rimanga la materia prima preferita.

(De Vivo tessile, Made In Italy)

FIBRE SINTETICHE

Le chiamiamo così perché è questa la denominazione più utilizzata e conosciuta, anche se non precisa.

La denominazione esatta è infatti “tecnofibre” che si suddividono in fibre artificiali e fibre sintetiche.

Fibre artificiali quando la materia di partenza è di origine vegetale, fibre sintetiche quando la materia di base viene creata interamente in laboratorio.

Tali fibre, tutte derivanti dalla raffinazione del petrolio, sono per certi aspetti migliori rispetto alle fibre naturali, soprattutto durante l’inverno, grazie alle indiscutibili proprietà termotecniche, ma nascendo incolori, necessitano appunto di coloranti.

I coloranti, composti da azoto, ferro, bromo ed alluminio, sono i veri e propri nemici della nostra pelle, che possono causare grossi fastidi ed importanti allergie, soprattutto nei bambini.

(Two Art, brand Made In Italy

L’IMPORTANZA DI SAPER SCEGLIERE

Ecco perché è importante saper scegliere i tessuti adatti per gli outfit nostri ma soprattutto per quelli dei nostri bambini.

Ovviamente siamo attratti da brand che propongo prezzi bassi e capi accattivanti ma ne vale realmente la pena?

La cosa migliore è leggere sempre le etichette per verificare con che filato è stato confezionato il capo e soprattutto la provenienza.

Non per discriminare ma un capo prodotto sottocosto in uno stato povero non è in grado di garantire le dovute norme igieniche, ed è quindi preferibile optare per un più costoso ma sicuro “Made In Italy”.

Altro accorgimento è quello di scegliere indumenti di colore chiaro e fare sempre un ciclo di lavaggio prima di indossare i capi acquistati.

Le fibre naturali rimangono sempre la scelta migliore e sicuramente la più intelligente da fare.

(Kitty Kiss, brand Made In Italy)

W.M.K.

Editrice di W.M.K.

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