Affascinanti scorci d’Italia, Campitello Matese

Campitello Matese è una frazione del comune di San Massimo, in provincia di Campobasso, ed è tra le più grandi ed apprezzate località sciistiche del centro sud Italia.

Fino agli anni sessanta aveva solo un rifugio stabile, il Rifugio Iezza, dove alloggiavano i pastori, oggi divenuto un rinomato hotel-ristorante. Durante l’estate si saliva per far pascolare le greggi, ma non mancavano di certo le comitive di persone che vi si recavano per passare qualche ora in mezzo alla natura a respirare aria buona. Durante l’inverno, ovviamente, diveniva stazione sciistica, anche se abbastanza “acerba”.

Il “boom” ci fu negli anni settanta, quando si iniziarono a costruire tutte le strutture adeguate a consentire un florido turismo, come, ad esempio, la realizzazione di una nuova strada che parte da San Massimo che ha reso Campitello Matese facilmente raggiungibile.

Rinomata stazione sciistica

Oggi, nel ridente e solare paesello, sono presenti ben 6 hotels con tanto di wellness e centri benessere con piscine d’ acqua termale, coperte e scoperte, numerosi residence ed un vasto numero di esercizi commerciali di vario genere.

Non possono certamente mancare le strutture dedicate al noleggio per le attrezzature sciistiche e 4 scuole di sci con maestri abilitati.

La stazione sciistica comprende 40 km di piste per lo sci alpino, quattro seggiovie, due sciovie ed un tappeto trasportatore. Due piste azzurre per principianti, 8 piste tosse di media difficoltà e tre piste nere per gli sciatori esperti, di cui 3 omologate dalla Federazione Italiana Sci per le gare internazionali. Tre anelli di varia difficoltà per lo sci di fondo vengono battuti a valle degli impianti di risalita.

Quando le condizioni di innevamento lo consentono, è attivo uno snow Park e, data la peculiarità delle discese da monte, la località è molto apprezzata per i fuori pista.

In assenza di neve, la stazione è dotata di un modernissimo impianto di innevamento artificiale che segue le principali piste, sia a monte che a valle.

Curiosità

Dalla vetta del Colle del Caprio (raggiungibile sia a piedi che in seggiovia), è visibile un incantevole panorama.
Nei giorni limpidi, è possibile scorgere il Vesuvio, il mar Tirreno, ma anche l’ Adriatico e la sagoma del Tavoliere Pugliese.

In primavera ed estate diviene anche metà degli appassionati di ciclismo, essendo stata diverse volte sede di arrivo di tappa del Giro d’ Italia: la prima volta nel 1969, l’ ultima nel 2015.

Le caratteristiche dell’ascesa da San Massimo a Campitello ne fanno uno degli arrivi in salita più impegnativo degli Appennini.

Oltre che meta turistico sportiva è luogo ideale per bambini e famiglie, non soltanto d’ inverno per lo sci, ma soprattutto in primavera ed estate per fare lunghe e stimolanti passeggiate immersi nella natura, pic nic, e quant’altro. Gli scatti della fotografa Michela Ciamarra parlano da sé.

W.M.K.

Articolo illustrato dalla fotografa Michela Ciamarra

Modelli: Gaia e Francesco

Staff W.M.K.

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