La Stilista Patty Farinelli contro l’anoressia

Durante uno dei molti eventi fashion ai quali sovente partecipo, ho avuto il piacere e l’ onore di incontrare, dopo anni durante i quali non ci siamo più riviste, la meravigliosa stilista Patty Farinelli. Grande stilista e carissima amica, un’artista come poche. Abbiamo lavorato insieme, diversi anni fa, in una produzione cinematografica americana di cui io ero l’attrice protagonista e lei, ovviamente, vestiva tutto il cast con le sue favolose creazioni.

Creazioni che incantano tutto il mondo, soprattutto le star di Hollywood durante la Notte degli Oscar, ma anche in Italia, dal momento che Chiambretti vuole lei e soltanto lei per vestire gli ospiti di spicco, e le prime donne, nei suoi programmi. Inutile parlare delle numerosissime star che calcano i red carpet dei più rinomati film festival del mondo, indossando gli abiti di Patty.

Penso sia superfluo ribadire la grande ammirazione che nutro per questa grande artista, ma desidero narrarvi dei fatti che, ai miei occhi, l’ hanno resa una dei numeri uno in assoluto.

Durante il backstage di una sfilata

Fervono i preparativi per presentare la nuova collezione. Le modelle scalpitano, mentre parrucchieri e truccatori danno gli ultimi ritocchi. Me ne sto lì, in un angolo, a scattare foto e a raccogliere testimonianze, sensazioni, emozioni per poi scriverne un articolo, quando la mia attenzione si focalizza su una modella alla quale l’abito sta un tantino largo.

Patty Farinelli prende, in fretta e furia, ago e filo, e nel giro di due minuti sistema tutto. La cosa che mi ha colpita è stato il rimprovero rivolto alla modella :

” Ti ho misurata la settimana scorsa e l’abito ti cascava a pennello! Sei senz’altro dimagrita! Come ve lo devo dire ragazze….mangiate! Fregatevene della dieta, il lavoro si trova lo stesso….mangiate!”

Poco dopo, Patty mi racconta che l’indomani ci sarebbe stato il funerale di una modella che spesso lavorava per lei, morta a causa dell’anoressia, lasciando una bimba orfana. Dopo il parto aveva lievemente arrotondato le sue curve, cosa che non avrebbe di certo messo a repentaglio il suo lavoro, ma lei non si piaceva! Ed ora tutto questo le è costato la vita. Mi spiega inoltre che, indipendentemente da questo fatto, lei è da sempre totalmente contro le modelle pelle ed ossa. Come non essere d’accordo?

New York

Attualmente, in tutto il mondo, e soprattutto tramite i social media, è scoppiata una vera e propria guerra mediatica contro quegli stilisti che vogliono modelle e modelli al limite della magrezza soltanto perché “l’abito casca meglio”. A New York, in modo particolare, le modelle non riescono a lavorare se sono superiori ad una taglia 36.

La stilista Patty Farinelli mi invia stasera dei messaggi (girandomi anche queste foto) , lamentandosi per quello che sta succedendo ed aggiungendo :

Meglio la nostra Ciccia! Comunque non è giusto che l’intero mondo se la prenda con noi stilisti, perchè non siamo tutti uguali. Io creo Alta Moda eppure le mie modelle sono magre e ben fatte , non certo anoressiche! Le curve della donna non possono far altro che valorizzare l’abito, renderlo più attraente, accattivante, peccato che non la pensiamo tutti allo stesso modo…”

Già, un vero peccato! Ragionassero tutti come lei!!! Ma soprattutto voi, mamme care, trasmettete i giusti valori alle vostre figlie e figli. Insegnate loro l’amore ed il rispetto per gli altri ma soprattutto per se stessi. Anche nel settore moda bimbi troverete molti marchi e stilisti che “sbatteranno la porta in faccia” ai vostri bimbi perché hanno un pelino di pancetta o hanno i loro muscoletti al posto giusto; non abbattetevi perchè ci saranno altrettanti marchi e stilisti pronti a dare risalto al bello!

W.M.K.

Editrice di W.M.K.

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