La storia di Halloween

Le origini di Halloween risalgono alla “notte dei tempi”. Sebbene numerosi studiosi abbiamo cercato di collocarla in un periodo storico ben preciso, non vi è nulla di comprovato a riguardo, ma solo un’ infinità di teorie, più o meno valide.

Molti attribuiscono le origini di Halloween all’ antica festa romana dedicata alla dea Pomona, dea dei frutti e dei semi, oppure alla festa dedicata ai morti chiamata Parentalia.  Più comunemente viene attribuita alla festa celtica di Samhain, che significa fine dell’ estate. 

 

La tesi che la festa di Halloween abbia origine da Samhain , viene sostenuta da due celebri studiosi di fine Ottocento, Rhys e Frazer.  Secondo il calendario celtico, in uso 2000 anni fa fra i popoli dell’ Inghilterra, Irlanda e Francia settentrionale, l’ anno nuovo iniziava proprio il 31 ottobre.

Da pagana a cristiana

Nell’ 840, Papa Gregorio IV, istituì ufficialmente la festa di Ognissanti il primo di Novembre. Questo in tutta probabilità per mantenere una continuità con il passato , facendo in modo di creare una festa cristiana che prendesse definitivamente il posto di quella pagana.

Secondo l’ Oxford Dictionary of English folklore, Samhain era periodo di raduni festivi, solo in seguito, molto più avanti, viene messa in relazione con il soprannaturale. 

Dopo che il protestantesimo ebbe interrotto la tradizione di Ognissanti, si continuó a festeggiare Halloween come festa laica. Negli USA, a partire dalla metà dell’ 800, la festa si diffuse a macchia d’olio,  anche grazie alla significativa immigrazione irlandese, fino a diventare oggi una delle principali feste statunitensi.

Al giorno d’oggi si ignora totalmente quali siano le origini di Halloween , divenuta ormai nella totalità una festa consumistica. Viene festeggiata per interi weekend  in diversi Stati come ” festa in maschera” vera e propria , con eventi, spettacoli etc, non soltanto con il tipico “Dolcetto o scherzetto?” , ma semplicemente per dar vita ad una nuova tradizione di divertimento.

Simbolismo del “Dolcetto o Scherzetto?!”

È usanza di Halloween che i bambini vadano di casa in casa, mascherati, a chiedere caramelle e dolciumi con la famosa frase “Dolcetto o Scherzetto?”.

La parola “scherzetto” è la traduzione dall’ inglese “trick” , una sorta di simpatica minaccia fatta ai d’anni dei padroni di casa, o della proprietà, qualora non si ricevesse il cibo richiesto.

La pratica di mascherarsi risale invece al Medioevo e si rifà alla pratica dell’ elemosina, quando la gente povera andava di casa in casa, nel giorno di Ognissanti, e riceveva cibo in cambio di preghiere per i propri defunti. Questa usanza nacque in Irlanda e Gran Bretagna, ma qualche usanza simile trova origine anche nel sud Italia.

La Zucca di Halloween

La zucca di Halloween è uno dei simboli principali della festa. Si tratta di una zucca svuotata ed intagliata a mano fino a creare una specie di volto, solitamente malefico e dall’ aria beffarda. Al suo interno, una volta svuotata, viene posta una candela accesa , tramite la cui luce consente di vederne i tratti anche al buio.

La leggenda narra che Jack, un astuto fabbro, avaro e ubriacone, una sera al Pub incontrò il diavolo in persona. Quella sera era davvero ubriaco e per poco non metteva la sua anima nelle mani del demonio. Essendo però molto astuto, Jack chiese al diavolo di trasformarsi in una moneta, promettendogli la sua anima in cambio di un’ ultima bevuta.

Jack mise velocemente il diavolo nel suo borsello , vicino ad una croce d’oro argento, in modo che non potesse ritrasformarsi. Per riprendere le sue sembianze, il diavolo promise a Jack di lasciarlo vivere tranquillo per 10 anni e poi sarebbe tornato a prendersi ciò che gli spettava.

Dieci anni dopo

Dieci anni dopo il diavolo tornò puntualmente e Jack gli chiese di salire su di un albero per cogliere una mela prima di prendersi la sua anima. Il diavolo lo fece e Jack, prontamente, incise una croce sul tronco in modo che il diavolo non potesse più scendere.

Dopo un lungo battibecco, i due giunsero ad un compromesso. In cambio della libertà il diavolo avrebbe dovuto evitare a Jack la dannazione eterna. Jack, però, in vita commise tantissimi peccati e, una volto morto, venne respinto dal Paradiso. Neppure il diavolo lo volle all’ inferno,  ricordandogli il patto stabilito, e così lo lasciò errare come un’anima tormentata.

Jack protestò per il freddo ed il buio e così il demonio gli gettò un tizzone ardente che andò ad incendiare una rapa che Jack aveva con sé. La leggenda vuole che se in lontananza, la notte di Ognissanti, si scorge una luce, sia la fiammella della “lanterna di Jack” che vaga senza meta.

I vestiti di Halloween

Tradizione vuole che il giorno di Halloween sia una specie di carnevale con maschere di tipo macabro. Tale pratica deriva dalla credenza che nella notte del 31 ottobre, le anime dei morti possano tornare sulla terra e girovagare per essa tra i viventi.

Negli States troviamo documentazione di quest’ usanza dal 1911, quando un giornale dell’ Ontario pubblicò un articolo nel quale si parlava di alcuni bambini che giravano mascherati per le vie della città. Pian piano la cosa  prese piede e si diffuse anche tra gli adulti.

Gli abiti carnevaleschi, in quel periodo, erano rigorosamente creati in ambito casalingo, mentre nel 1930 alcune aziende produttrici di abiti iniziarono a produrre abiti per Halloween su vasta scala che chiunque poteva acquistare nei supermercati o nei negozi di giocattoli.

I personaggi più utilizzati allora, come adesso, erano gli zombie, lupi mannari, vampiri, streghe ecc. Attualmente si sono aggiunte varie altre tipologie di personaggi, come ad esempio  super eroi ed alieni. Un mercato che frutta moltissimo alle aziende americane.

Qui in Italia la festa di Halloween si è diffusa solo nell’ ultimo decennio, fra mille polemiche riguardanti il fatto che non sia una “nostra” usanza.  Quesito che non si pongono i bimbi nella maniera più assoluta, visto che per loro è un bellissimo gioco e fonte di divertimento.

Cosa c’è di più bello al mondo di far felici i nostri bimbi? Buon Halloween a tutti!

Si ringrazia per la location

Corte Milana Azienda Agricola
Agriturismo a 5 stelle, Fattoria Didattica per bambini.
Strada Marcata 62, 45011 Adria (RO)

Foto di Elisa Boscolo

Modelli  Marco, Luca, Chiara, Alessandro






 

W. M. K.



Amministratore Supervisore

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